Tour per stranieri


 

L'associazione Abcycle si dedica interamente agli entusiasti del cicloturismo in Abruzzo del mondo anglosassone. Si tratta di un'associazione, ufficialmente riconosciuta, che organizza tour e vacanze in bicicletta negli angoli più suggestivi della provincia, per  principianti con una buona preparazione e per avanzati.

Guide specializzate, con padronanza della lingua inglese, accompagnano i cicloturisti durante il tour della durata da uno a dodici giorni, con furgone al seguito, ma si preoccupano anche di prenotare qualche agriturismo per i pernottamenti e le soste, le visite e le degustazioni presso i produttori eno-gastronomici del territorio, del trasferimento bagagli da un agriturismo all'altro, mappe e quanto occorra.

Gli utenti di questo servizio sono prevalentemente americani, canadesi, australiani, inglesi, sud-africani. La prima cosa fondamentale che devono imparare appena arrivati in Italia è "tenere la destra". Possibilità di noleggio delle bici da corsa.

Ecco alcuni esempi di giornate tipo, che possono essere combinate a piacimento dei bikers. Per comodità alcune giornate iniziano e finiscono presso un agriturismo del territorio.

Associazione Abcycle, Via Brecciano 38, Città Sant'Angelo, Tel/fax 085 969410, Angelo 338 1853905 – Annamaria 338 1853902, www.abcycle.org e-mail: abcycle@virgilio.it

 

MONTESILVANO – PIANELLA – MONTESILVANO

 

 

Distanza 55 Km
Tempo di percorrenza 3 h
Difficoltà **

 

Da vedere a Montesilvano Colle:

  • la Chiesa della Madonna della Neve, di stile romanico, impreziosita all'interno da un affresco della Madonna con il Bambino;
  • la Chiesa di San Michele, con il portale rinascimentale e l'interno diviso in tre navate.

Da vedere a Pianella:

  • la Chiesa di Sant'Angelo, costruita intorno al XII secolo, dove spiccano il portale decorato ed il maestoso rosone con disegni finemente intagliati, mentre il massiccio campanile si innalza dall'interno della chiesa;
  • la Chiesa di San Domenico, che mostra un interno dall'inconfondibile stile barocco;
  • la Chiesa della Vergine del Carmine, dove sono riconoscibili gli ornamenti tipicamente barocchi ed il prezioso timpano raffigurante il Bambino;
  • la Chiesa di Sant'Antonio, le cui alterne vicende sono ben visibili nelle diverse linee della struttura, più volte rimaneggiata, dove all'interno di una cappella sono conservati i resti di Santa Ciriaca;
  • il Portale del Municipio, che risale al 1625 ed è completamente realizzato in pietra.

Da vedere a Moscufo:

  • la Chiesa di San Cristoforo del 1607, a pianta ottagonale ed unica navata, che all'interno custodisce decori barocchi, pitture artistiche sulla volta e tele sugli altari laterali;
  • la Chiesa di Santa Maria del Lago del XII secolo, al cui interno spicca l'imponente ambone del 1159 di Mastro Nicodemo da Guardiagrele, formato da quattro colonne, archi con splendidi disegni in rilievo e l'originale tribuna arricchita da elementi arabeschi;
  • la settecentesca Chiesa della Pietà, dove si trovano dipinti di grandissimo valore artistico, come La Pietà di Severino Palunti.

 

MONTESILVANO – COLLECORVINO – PENNE

 

Distanza 95 Km
Tempo di percorrenza 5 h
Difficoltà ***

 

Da vedere a Montesilvano Colle:

  • la Chiesa della Madonna della Neve, di stile romanico, impreziosita all'interno da un affresco della Madonna con il Bambino;
  • la Chiesa di San Michele, con il portale rinascimentale e l'interno diviso in tre navate.

Da vedere a Loreto Aprutino:

  • la Chiesa di San Pietro, risalente al XV secolo, che conserva un portale rinascimentale con lo stemma dei Borboni ed è legata alla famosa tradizione religiosa della festa di San Zopito celebrata il lunedì di Pentecoste;
  • la Chiesa di San Francesco, caratterizzata dall'inconfondibile stile barocco e dal maestoso complesso monastico;
  • la Chiesa di Santa Maria in Piano, costruita dai Longobardi, con l'interno ad unica navata e pilastri laterali dove spiccano affreschi notevoli: il Giudizio Universale e la Vita di San Tommaso;
  • il Museo dell'Olio, ospitato all'interno di Castelletto Amorotti e nato a maggio del 2005 per volere della famiglia Montani, ripercorre le tappe fondamentali del successo dell'olio aprutino pescarese. Aperto: il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-17.30, oppure previo accordo telefonico, presso la Fondazione dei Musei civici di Loreto, allo: 085 8291589;
  • il Museo Acerbo delle Ceramiche Storiche abruzzesi, che raccoglie la più importante collezione di ceramiche di Castelli presenti nella regione. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • l'Antiquarium comunale, che raccoglie la maggior parte dei reperti ritrovati nel corso dei vari scavi effettuati nel territorio di Loreto. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica,10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il Museo della Civiltà contadina, che mette in mostra gli strumenti agricoli un tempo usati nel nostro territorio. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il vecchio Castello Chiola, risalente al IX secolo, successivamente trasformato in palazzo rinascimentale;
  • a pochi km da Loreto, a Civitella Casanova, in C.da Torre delle Valli c'è Pollinaria, innovativa residenza per artisti, in cui si sperimentano tecniche scientifiche per il recupero delle biodiversità. www.pollinaria.org

 


Da vedere a Penne:


  • la settecentesca Porta di San Francesco, uno degli accessi alla città più suggestivi, impreziosita dalla statua del patrono San Massimo Benedicente posta nella nicchia;
  • la Torre dell'antica cinta muraria, posta proprio alla sinistra di Porta San Francesco;
  • la duecentesca Chiesa di Sant'Agostino, rimaneggiata nel ‘700 e nel ‘900, singolare esempio per l'Abruzzo di gotico internazionale, grazie al suo campanile e ad un grande affresco del XV secolo in fondo al coro;
  • il Duomo o Cattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Massimo, sorto sull'antichissimo sito di un tempio pagano dedicato forse a Vesta, custodisce all'interno opere pregevoli: il Crocifisso in legno dipinto del XIII secolo, l'Altare del Vescovo Odorosio del XII secolo ed il settecentesco Busto di San Massimo in oro e argento;
  • il Museo Diocesano di Arte Sacra, ospitato all'interno del Palazzo Vescovile, con oggetti di arte sacra, antiche pergamene e reperti archeologici provenienti dal territorio circostante. Aperto: dal martedì alla domenica, da marzo a settembre 10.00-13.00/16.00-19.00; da ottobre a febbraio 10.00-13.00/15.00-18.00;
  • la settecentesca Chiesa dell'Annunziata, che cela all'interno notevoli opere d'arte: il Mantello di Cristo in velluto impreziosito da ricami d'oro e d'argento e la tela raffigurante l'Annunciazione;
  • la Chiesa di San Domenico, rimaneggiata nei secoli XVI e XVII, oggi presenta sopra il portale seicentesco una nicchia con la Madonna in Trono del ‘400, mentre all'interno si trovano qualificate opere in lego intagliato: dal soffitto all'altare, al coro del XVIII secolo di Fernando Mosca ed un prezioso reliquario in ferro, avorio ed argento, con il cranio di San Biagio, donato da Carlo D'Angiò;
  • la Chiesa di Santa Chiara, risalente al duecento, che conserva una preziosa tela raffigurante la Natività;
  • la Chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel XIV secolo, il cui interno ad una sola navata è caratterizzato dal Crocifisso    d'argento del 1450, attribuito a Nicola da Guardiagrele;
  • la Chiesa della Madonna della Misericordia, resa ancora più affascinante da un singolare e raffinato altare ligneo;
  • la Chiesa di Santa Maria di Colleromano, costruita dai Benedettini a cavallo tra ‘200 e ‘300, si distingue per il portale scolpito, per la lunetta impreziosita da una Madonna col Bambino del ‘300, per il barocco altare maggiore in legno dorato e per affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi, tra cui spicca il San Francesco.

Da vedere a Città Sant'Angelo:

  • la Collegiata di San Michele del XIII secolo;
  • Chiesetta di Santa Chiara a pianta circolare;
  • Chiesa di San Francesco dal bel portale romanico.

 

CITTA' SANT'ANGELO – PENNE

 

Distanza 47 Km
Tempo di percorrenza 2,5 h
Difficoltà **

 

Da vedere a Loreto Aprutino:

  • la Chiesa di San Pietro, risalente al XV secolo, che conserva un portale rinascimentale con lo stemma dei Borboni ed è legata alla famosa tradizione religiosa della festa di San Zopito celebrata il lunedì di Pentecoste;
  • la Chiesa di San Francesco, caratterizzata dall'inconfondibile stile barocco e dal maestoso complesso monastico;
  • la Chiesa di Santa Maria in Piano, costruita dai Longobardi, con l'interno ad unica navata e pilastri laterali dove spiccano affreschi notevoli: il Giudizio Universale e la Vita di San Tommaso;
  • il Museo dell'Olio, ospitato all'interno di Castelletto Amorotti e nato a maggio del 2005 per volere della famiglia Montani, ripercorre le tappe fondamentali del successo dell'olio aprutino pescarese. Aperto: il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-17.30, oppure previo accordo telefonico, presso la Fondazione dei Musei civici di Loreto, allo: 085 8291589;
  • il Museo Acerbo delle Ceramiche Storiche abruzzesi, che raccoglie la più importante collezione di ceramiche di Castelli presenti nella regione. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • l'Antiquarium comunale, che raccoglie la maggior parte dei reperti ritrovati nel corso dei vari scavi effettuati nel territorio di Loreto. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica,10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il Museo della Civiltà contadina, che mette in mostra gli strumenti agricoli un tempo usati nel nostro territorio. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il vecchio Castello Chiola, risalente al IX secolo, successivamente trasformato in palazzo rinascimentale;
  • a pochi km da Loreto, a Civitella Casanova, in C.da Torre delle Valli c'è Pollinaria, innovativa residenza per artisti, in cui si sperimentano tecniche scientifiche per il recupero delle biodiversità. www.pollinaria.org

Da vedere a Penne:

  • la settecentesca Porta di San Francesco, uno degli accessi alla città più suggestivi, impreziosita dalla statua del patrono San Massimo Benedicente posta nella nicchia;
  • la Torre dell'antica cinta muraria, posta proprio alla sinistra di Porta San Francesco;
  • la duecentesca Chiesa di Sant'Agostino, rimaneggiata nel ‘700 e nel ‘900, singolare esempio per l'Abruzzo di gotico internazionale, grazie al suo campanile e ad un grande affresco del XV secolo in fondo al coro;
  • il Duomo o Cattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Massimo, sorto sull'antichissimo sito di un tempio pagano dedicato forse a Vesta, custodisce all'interno opere pregevoli: il Crocifisso in legno dipinto del XIII secolo, l'Altare del Vescovo Odorosio del XII secolo ed il settecentesco Busto di San Massimo in oro e argento;
  • il Museo Diocesano di Arte Sacra, ospitato all'interno del Palazzo Vescovile, con oggetti di arte sacra, antiche pergamene e reperti archeologici provenienti dal territorio circostante. Aperto: dal martedì alla domenica, da marzo a settembre 10.00-13.00/16.00-19.00; da ottobre a febbraio 10.00-13.00/15.00-18.00;
  • la settecentesca Chiesa dell'Annunziata, che cela all'interno notevoli opere d'arte: il Mantello di Cristo in velluto impreziosito da ricami d'oro e d'argento e la tela raffigurante l'Annunciazione;
  • la Chiesa di San Domenico, rimaneggiata nei secoli XVI e XVII, oggi presenta sopra il portale seicentesco una nicchia con la Madonna in Trono del ‘400, mentre all'interno si trovano qualificate opere in lego intagliato: dal soffitto all'altare, al coro del XVIII secolo di Fernando Mosca ed un prezioso reliquario in ferro, avorio ed argento, con il cranio di San Biagio, donato da Carlo D'Angiò;
  • la Chiesa di Santa Chiara, risalente al duecento, che conserva una preziosa tela raffigurante la Natività;
  • la Chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel XIV secolo, il cui interno ad una sola navata è caratterizzato dal Crocifisso    d'argento del 1450, attribuito a Nicola da Guardiagrele;
  • la Chiesa della Madonna della Misericordia, resa ancora più affascinante da un singolare e raffinato altare ligneo;
  • la Chiesa di Santa Maria di Colleromano, costruita dai Benedettini a cavallo tra ‘200 e ‘300, si distingue per il portale scolpito, per la lunetta impreziosita da una Madonna col Bambino del ‘300, per il barocco altare maggiore in legno dorato e per affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi, tra cui spicca il San Francesco.

Da vedere a Città Sant'Angelo:

  • la Collegiata di San Michele del XIII secolo;
  • Chiesetta di Santa Chiara a pianta circolare;
  • Chiesa di San Francesco dal bel portale romanico.

 

CITTA' SANT'ANGELO – RIGOPIANO

 

Distanza 46 Km
Tempo di percorrenza 3 h
Difficoltà ****

 

Da vedere a Città Sant'Angelo:

  • la Collegiata di San Michele del XIII secolo;
  • Chiesetta di Santa Chiara a pianta circolare;
  • Chiesa di San Francesco dal bel portale romanico.

Da vedere a Penne:

  • la settecentesca Porta di San Francesco, uno degli accessi alla città più suggestivi, impreziosita dalla statua del patrono San Massimo Benedicente posta nella nicchia;
  • la Torre dell'antica cinta muraria, posta proprio alla sinistra di Porta San Francesco;
  • la duecentesca Chiesa di Sant'Agostino, rimaneggiata nel ‘700 e nel ‘900, singolare esempio per l'Abruzzo di gotico internazionale, grazie al suo campanile e ad un grande affresco del XV secolo in fondo al coro;
  • il Duomo o Cattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Massimo, sorto sull'antichissimo sito di un tempio pagano dedicato forse a Vesta, custodisce all'interno opere pregevoli: il Crocifisso in legno dipinto del XIII secolo, l'Altare del Vescovo Odorosio del XII secolo ed il settecentesco Busto di San Massimo in oro e argento;
  • il Museo Diocesano di Arte Sacra, ospitato all'interno del Palazzo Vescovile, con oggetti di arte sacra, antiche pergamene e reperti archeologici provenienti dal territorio circostante. Aperto: dal martedì alla domenica, da marzo a settembre 10.00-13.00/16.00-19.00; da ottobre a febbraio 10.00-13.00/15.00-18.00;
  • la settecentesca Chiesa dell'Annunziata, che cela all'interno notevoli opere d'arte: il Mantello di Cristo in velluto impreziosito da ricami d'oro e d'argento e la tela raffigurante l'Annunciazione;
  • la Chiesa di San Domenico, rimaneggiata nei secoli XVI e XVII, oggi presenta sopra il portale seicentesco una nicchia con la Madonna in Trono del ‘400, mentre all'interno si trovano qualificate opere in lego intagliato: dal soffitto all'altare, al coro del XVIII secolo di Fernando Mosca ed un prezioso reliquario in ferro, avorio ed argento, con il cranio di San Biagio, donato da Carlo D'Angiò;
  • la Chiesa di Santa Chiara, risalente al duecento, che conserva una preziosa tela raffigurante la Natività;
  • la Chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel XIV secolo, il cui interno ad una sola navata è caratterizzato dal Crocifisso    d'argento del 1450, attribuito a Nicola da Guardiagrele;

 

  • la Chiesa della Madonna della Misericordia, resa ancora più affascinante da un singolare e raffinato altare ligneo;
  • la Chiesa di Santa Maria di Colleromano, costruita dai Benedettini a cavallo tra ‘200 e ‘300, si distingue per il portale scolpito, per la lunetta impreziosita da una Madonna col Bambino del ‘300, per il barocco altare maggiore in legno dorato e per affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi, tra cui spicca il San Francesco.

 

LORETO APRUTINO – CIVITELLA

 

Distanza 46 Km
Tempo di percorrenza 2,5 h
Difficoltà **

 

Da vedere a Loreto Aprutino:


  • la Chiesa di San Pietro, risalente al XV secolo, che conserva un portale rinascimentale con lo stemma dei Borboni ed è legata alla famosa tradizione religiosa della festa di San Zopito celebrata il lunedì di Pentecoste;
  • la Chiesa di San Francesco, caratterizzata dall'inconfondibile stile barocco e dal maestoso complesso monastico;
  • la Chiesa di Santa Maria in Piano, costruita dai Longobardi, con l'interno ad unica navata e pilastri laterali dove spiccano affreschi notevoli: il Giudizio Universale e la Vita di San Tommaso;
  • il Museo dell'Olio, ospitato all'interno di Castelletto Amorotti e nato a maggio del 2005 per volere della famiglia Montani, ripercorre le tappe fondamentali del successo dell'olio aprutino pescarese. Aperto: il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-17.30, oppure previo accordo telefonico, presso la Fondazione dei Musei civici di Loreto, allo: 085 8291589;
  • il Museo Acerbo delle Ceramiche Storiche abruzzesi, che raccoglie la più importante collezione di ceramiche di Castelli presenti nella regione. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • l'Antiquarium comunale, che raccoglie la maggior parte dei reperti ritrovati nel corso dei vari scavi effettuati nel territorio di Loreto. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica,10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il Museo della Civiltà contadina, che mette in mostra gli strumenti agricoli un tempo usati nel nostro territorio. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il vecchio Castello Chiola, risalente al IX secolo, successivamente trasformato in palazzo rinascimentale;
  • a pochi km da Loreto, a Civitella Casanova, in C.da Torre delle Valli c'è Pollinaria, innovativa residenza per artisti, in cui si sperimentano tecniche scientifiche per il recupero delle biodiversità. www.pollinaria.org

 

LORETO APRUTINO – ROSCIANO – MUSELLARO

 

Distanza 48 Km
Tempo di percorrenza 3 h
Difficoltà ***

 

Da vedere a Loreto Aprutino:

  • la Chiesa di San Pietro, risalente al XV secolo, che conserva un portale rinascimentale con lo stemma dei Borboni ed è legata alla famosa tradizione religiosa della festa di San Zopito celebrata il lunedì di Pentecoste;
  • la Chiesa di San Francesco, caratterizzata dall'inconfondibile stile barocco e dal maestoso complesso monastico;
  • la Chiesa di Santa Maria in Piano, costruita dai Longobardi, con l'interno ad unica navata e pilastri laterali dove spiccano affreschi notevoli: il Giudizio Universale e la Vita di San Tommaso;
  • il Museo dell'Olio, ospitato all'interno di Castelletto Amorotti e nato a maggio del 2005 per volere della famiglia Montani, ripercorre le tappe fondamentali del successo dell'olio aprutino pescarese. Aperto: il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-17.30, oppure previo accordo telefonico, presso la Fondazione dei Musei civici di Loreto, allo: 085 8291589;
  • il Museo Acerbo delle Ceramiche Storiche abruzzesi, che raccoglie la più importante collezione di ceramiche di Castelli presenti nella regione. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • l'Antiquarium comunale, che raccoglie la maggior parte dei reperti ritrovati nel corso dei vari scavi effettuati nel territorio di Loreto. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica,10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il Museo della Civiltà contadina, che mette in mostra gli strumenti agricoli un tempo usati nel nostro territorio. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il vecchio Castello Chiola, risalente al IX secolo, successivamente trasformato in palazzo rinascimentale;
  • a pochi km da Loreto, a Civitella Casanova, in C.da Torre delle Valli c'è Pollinaria, innovativa residenza per artisti, in cui si sperimentano tecniche scientifiche per il recupero delle biodiversità. www.pollinaria.org

Da vedere a Pianella:

  • la Chiesa di Sant'Angelo, costruita intorno al XII secolo, dove spiccano il portale decorato ed il maestoso rosone con disegni finemente intagliati, mentre il massiccio campanile si innalza dall'interno della chiesa;
  • la Chiesa di San Domenico, che mostra un interno dall'inconfondibile stile barocco;
  • la Chiesa della Vergine del Carmine, dove sono riconoscibili gli ornamenti tipicamente barocchi ed il prezioso timpano raffigurante il Bambino;
  • la Chiesa di Sant'Antonio, le cui alterne vicende sono ben visibili nelle diverse linee della struttura, più volte rimaneggiata, dove all'interno di una cappella sono conservati i resti di Santa Ciriaca;
  • il Portale del Municipio, che risale al 1625 ed è completamente realizzato in pietra.

Da vedere a Rosciano:

  • il Castello;
  • le Chiese di Sant'Eurosia e di San Nicola;
  • la frazione di Villa Badessa con la Chiesa di Maria Odigitria: è la colonia italo-albanese più settentrionale d'Italia, un'oasi orientale che segue il "Tipikòn" (rito) di Costantinopoli in lingua greca. La comunità è composta dai discendenti degli albanesi che ricevettero nel 1744 da Carlo III due feudi dove poter vivere di agricoltura.

Da vedere a Bolognano:

  • chiesa Santa Maria del Balzo;
  • con venti minuti di passeggiata si raggiunge la Grotta dei Piccioni, con reperti dal neolitico all'alto medioevo;
  • scorci spettacolari nella Riserva Naturale Valle dell'Orta, nella frazione Musellaro;
  • Palazzo dei Baroni Durini, casa museo dove ha trascorso molti anni l'artista Joseph Beuys (1921-1986).

 

LORETO APRUTINO – SAN VALENTINO – ABBATEGGIO

 

Distanza 46 Km
Tempo di percorrenza 2 h
Difficoltà ***

 

Da vedere a Loreto Aprutino:


  • la Chiesa di San Pietro, risalente al XV secolo, che conserva un portale rinascimentale con lo stemma dei Borboni ed è legata alla famosa tradizione religiosa della festa di San Zopito celebrata il lunedì di Pentecoste;
  • la Chiesa di San Francesco, caratterizzata dall'inconfondibile stile barocco e dal maestoso complesso monastico;
  • la Chiesa di Santa Maria in Piano, costruita dai Longobardi, con l'interno ad unica navata e pilastri laterali dove spiccano affreschi notevoli: il Giudizio Universale e la Vita di San Tommaso;
  • il Museo dell'Olio, ospitato all'interno di Castelletto Amorotti e nato a maggio del 2005 per volere della famiglia Montani, ripercorre le tappe fondamentali del successo dell'olio aprutino pescarese. Aperto: il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-17.30, oppure previo accordo telefonico, presso la Fondazione dei Musei civici di Loreto, allo: 085 8291589;
  • il Museo Acerbo delle Ceramiche Storiche abruzzesi, che raccoglie la più importante collezione di ceramiche di Castelli presenti nella regione. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • l'Antiquarium comunale, che raccoglie la maggior parte dei reperti ritrovati nel corso dei vari scavi effettuati nel territorio di Loreto. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica,10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il Museo della Civiltà contadina, che mette in mostra gli strumenti agricoli un tempo usati nel nostro territorio. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il vecchio Castello Chiola, risalente al IX secolo, successivamente trasformato in palazzo rinascimentale;
  • a pochi km da Loreto, a Civitella Casanova, in C.da Torre delle Valli c'è Pollinaria, innovativa residenza per artisti, in cui si sperimentano tecniche scientifiche per il recupero delle biodiversità. www.pollinaria.org

Da vedere a Rosciano:

  • il Castello;
  • le Chiese di Sant'Eurosia e di San Nicola;
  • la frazione di Villa Badessa con la Chiesa di Maria Odigitria: è la colonia italo-albanese più settentrionale d'Italia, un'oasi orientale che segue il "Tipikòn" (rito) di Costantinopoli in lingua greca. La comunità è composta dai discendenti degli albanesi che ricevettero nel 1744 da Carlo III due feudi dove poter vivere di agricoltura.

Da vedere a San Valentino:

  • la Chiesa di San Valentino e Damiano con i suoi due campanili gemelli, eseguita su progetto di Luigi Vanvitelli, celebre architetto del XVIII secolo, costruttore della Reggia di Caserta;
  • l'antico Castello in pietra con le feritoie;
  • la cinquecentesca Chiesa di San Nicola, convento degli Agostiniani, dove allievo del Chiostro fu San Nicola da Tolentino;
  • la Chiesa di Sant'Antonio, costruita nel XVII secolo, caratterizzata da una facciata barocca a da un grazioso campanile a vela.

Da vedere ad Abbateggio:

  • la Chiesa di Santa Maria dell'Elcina, meta di pellegrinaggio dopo un'apparizione della Madonna, festeggiata l'8 settembre: una processione con donne in costume che recano sulla testa conche di rame piene di grano e addobbate con spighe dorate.

 

LORETO APRUTINO – CIVITELLA – PASSO CORDONE

 

Distanza 103 Km
Tempo di percorrenza 5 h
Difficoltà ****

 

Da vedere a Loreto Aprutino:


  • la Chiesa di San Pietro, risalente al XV secolo, che conserva un portale rinascimentale con lo stemma dei Borboni ed è legata alla famosa tradizione religiosa della festa di San Zopito celebrata il lunedì di Pentecoste;
  • la Chiesa di San Francesco, caratterizzata dall'inconfondibile stile barocco e dal maestoso complesso monastico;
  • la Chiesa di Santa Maria in Piano, costruita dai Longobardi, con l'interno ad unica navata e pilastri laterali dove spiccano affreschi notevoli: il Giudizio Universale e la Vita di San Tommaso;
  • il Museo dell'Olio, ospitato all'interno di Castelletto Amorotti e nato a maggio del 2005 per volere della famiglia Montani, ripercorre le tappe fondamentali del successo dell'olio aprutino pescarese. Aperto: il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-17.30, oppure previo accordo telefonico, presso la Fondazione dei Musei civici di Loreto, allo: 085 8291589;
  • il Museo Acerbo delle Ceramiche Storiche abruzzesi, che raccoglie la più importante collezione di ceramiche di Castelli presenti nella regione. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • l'Antiquarium comunale, che raccoglie la maggior parte dei reperti ritrovati nel corso dei vari scavi effettuati nel territorio di Loreto. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica,10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il Museo della Civiltà contadina, che mette in mostra gli strumenti agricoli un tempo usati nel nostro territorio. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il vecchio Castello Chiola, risalente al IX secolo, successivamente trasformato in palazzo rinascimentale;
  • a pochi km da Loreto, a Civitella Casanova, in C.da Torre delle Valli c'è Pollinaria, innovativa residenza per artisti, in cui si sperimentano tecniche scientifiche per il recupero delle biodiversità. www.pollinaria.org

Da vedere a Città Sant'Angelo:

  • la Collegiata di San Michele del XIII secolo;
  • Chiesetta di Santa Chiara a pianta circolare;
  • Chiesa di San Francesco dal bel portale romanico.

Da vedere a Penne:

  • la settecentesca Porta di San Francesco, uno degli accessi alla città più suggestivi, impreziosita dalla statua del patrono San Massimo Benedicente posta nella nicchia;
  • la Torre dell'antica cinta muraria, posta proprio alla sinistra di Porta San Francesco;
  • la duecentesca Chiesa di Sant'Agostino, rimaneggiata nel ‘700 e nel ‘900, singolare esempio per l'Abruzzo di gotico internazionale, grazie al suo campanile e ad un grande affresco del XV secolo in fondo al coro;
  • il Duomo o Cattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Massimo, sorto sull'antichissimo sito di un tempio pagano dedicato forse a Vesta, custodisce all'interno opere pregevoli: il Crocifisso in legno dipinto del XIII secolo, l'Altare del Vescovo Odorosio del XII secolo ed il settecentesco Busto di San Massimo in oro e argento;
  • il Museo Diocesano di Arte Sacra, ospitato all'interno del Palazzo Vescovile, con oggetti di arte sacra, antiche pergamene e reperti archeologici provenienti dal territorio circostante. Aperto: dal martedì alla domenica, da marzo a settembre 10.00-13.00/16.00-19.00; da ottobre a febbraio 10.00-13.00/15.00-18.00;
  • la settecentesca Chiesa dell'Annunziata, che cela all'interno notevoli opere d'arte: il Mantello di Cristo in velluto impreziosito da ricami d'oro e d'argento e la tela raffigurante l'Annunciazione;
  • la Chiesa di San Domenico, rimaneggiata nei secoli XVI e XVII, oggi presenta sopra il portale seicentesco una nicchia con la Madonna in Trono del ‘400, mentre all'interno si trovano qualificate opere in lego intagliato: dal soffitto all'altare, al coro del XVIII secolo di Fernando Mosca ed un prezioso reliquario in ferro, avorio ed argento, con il cranio di San Biagio, donato da Carlo D'Angiò;
  • la Chiesa di Santa Chiara, risalente al duecento, che conserva una preziosa tela raffigurante la Natività;
  • la Chiesa di San Giovanni Evangelista, costruita nel XIV secolo, il cui interno ad una sola navata è caratterizzato dal Crocifisso    d'argento del 1450, attribuito a Nicola da Guardiagrele;
  • la Chiesa della Madonna della Misericordia, resa ancora più affascinante da un singolare e raffinato altare ligneo;
  • la Chiesa di Santa Maria di Colleromano, costruita dai Benedettini a cavallo tra ‘200 e ‘300, si distingue per il portale scolpito, per la lunetta impreziosita da una Madonna col Bambino del ‘300, per il barocco altare maggiore in legno dorato e per affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi, tra cui spicca il San Francesco.

 

LORETO APRUTINO – MANOPPELLO – PASSO LANCIANO

 

Distanza 104 Km
Tempo di percorrenza 5,5 h
Difficoltà ****

 

Da vedere a Loreto Aprutino:

  • la Chiesa di San Pietro, risalente al XV secolo, che conserva un portale rinascimentale con lo stemma dei Borboni ed è legata alla famosa tradizione religiosa della festa di San Zopito celebrata il lunedì di Pentecoste;
  • la Chiesa di San Francesco, caratterizzata dall'inconfondibile stile barocco e dal maestoso complesso monastico;
  • la Chiesa di Santa Maria in Piano, costruita dai Longobardi, con l'interno ad unica navata e pilastri laterali dove spiccano affreschi notevoli: il Giudizio Universale e la Vita di San Tommaso;
  • il Museo dell'Olio, ospitato all'interno di Castelletto Amorotti e nato a maggio del 2005 per volere della famiglia Montani, ripercorre le tappe fondamentali del successo dell'olio aprutino pescarese. Aperto: il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-17.30, oppure previo accordo telefonico, presso la Fondazione dei Musei civici di Loreto, allo: 085 8291589;
  • il Museo Acerbo delle Ceramiche Storiche abruzzesi, che raccoglie la più importante collezione di ceramiche di Castelli presenti nella regione. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • l'Antiquarium comunale, che raccoglie la maggior parte dei reperti ritrovati nel corso dei vari scavi effettuati nel territorio di Loreto. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica,10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il Museo della Civiltà contadina, che mette in mostra gli strumenti agricoli un tempo usati nel nostro territorio. Aperto: d'estate dal martedì alla domenica, 10.30-12.30/17.30-19.30, e d'inverno il sabato e la domenica, 10.30-12.30/15.30-18.30;
  • il vecchio Castello Chiola, risalente al IX secolo, successivamente trasformato in palazzo rinascimentale;
  • a pochi km da Loreto, a Civitella Casanova, in C.da Torre delle Valli c'è Pollinaria, innovativa residenza per artisti, in cui si sperimentano tecniche scientifiche per il recupero delle biodiversità. www.pollinaria.org

Da vedere a Rosciano:

  • il Castello;
  • le Chiese di Sant'Eurosia e di San Nicola;
  • la frazione di Villa Badessa con la Chiesa di Maria Odigitria: è la colonia italo-albanese più settentrionale d'Italia, un'oasi orientale che segue il "Tipikòn" (rito) di
  • Costantinopoli in lingua greca. La comunità è composta dai discendenti degli albanesi che ricevettero nel 1744 da Carlo III due feudi dove poter vivere di agricoltura.


Da vedere a Manoppello:

 


 

  • nei dintorni la bellissima Abbazia di Santa Maria D'Arabona, costruita nel 1208, è la prima chiesa cistercense eretta in Abruzzo e si caratterizza per l'abside rettangolare con monofore e finestre circolari. Nell'interno a tre navate, diviso da pilastri a fascio, si conservano nella parete di fondo dell'abside affreschi del 1373 di Antonio da Atri, mentre tra gli arredi spicca un tabernacolo in pietra di stile gotico ed un raffinato candelabro per il cero pasquale;
  • il Santuario del Volto Santo, meta di pellegrinaggi, dove si custodisce un velo sottilissimo con il ritratto del volto di Cristo visibile da ambedue le parti, nel settembre del 2006 consacrato anche da Papa Benedetto XVI.


MANOPPELLO – BLOCKHAUS

 

Distanza 73 Km
Tempo di percorrenza 4 h
Difficoltà *****

 

Da vedere a Manoppello:

  • nei dintorni la bellissima Abbazia di Santa Maria D'Arabona, costruita nel 1208, è la prima chiesa cistercense eretta in Abruzzo e si caratterizza per l'abside rettangolare con monofore e finestre circolari. Nell'interno a tre navate, diviso da pilastri a fascio, si conservano nella parete di fondo dell'abside affreschi del 1373 di Antonio da Atri, mentre tra gli arredi spicca un tabernacolo in pietra di stile gotico ed un raffinato candelabro per il cero pasquale;
  • il Santuario del Volto Santo, meta di pellegrinaggi, dove si custodisce un velo sottilissimo con il ritratto del volto di Cristo visibile da ambedue le parti, nel settembre del 2006 consacrato anche da Papa Benedetto XVI.

Da vedere ad Abbateggio:

  • la Chiesa di Santa Maria dell'Elcina, meta di pellegrinaggio dopo un'apparizione della Madonna, festeggiata l'8 settembre: una processione con donne in costume che recano sulla testa conche di rame piene di grano e addobbate con spighe dorate.

Da vedere a Serramonacesca:

  • nei dintorni, San Liberatore a Majella, un tempo parte di un vasto complesso abbaziale e cardine dell'architettura romanica   abruzzese, che conserva la facciata con tre portali lavorati, mentre l'interno a tre navate cela alcuni preziosi affreschi  duecenteschi, come quello che ritrae il fondatore l'Abate Toedobaldo;
  • l'eremo di Sant'Onofrio, a 700 metri d'altezza, raggiungibile solo a piedi attraverso il sentiero Italia in contrada Brecciarola di Serramonacesca;
  • le tradizionali case di terra cruda: tel. 085 859383.

 

ABBATEGGIO – SAN VALENTINO - SALLE

 

 

Distanza

 

55 Km

Tempo di percorrenza 3 h
Difficoltà ***

Da vedere ad Abbateggio:

  • la Chiesa di Santa Maria dell'Elcina, meta di pellegrinaggio dopo un'apparizione della Madonna, festeggiata l'8 settembre: una processione con donne in costume che recano sulla testa conche di rame piene di grano e addobbate con spighe dorate.

Da vedere a San Valentino:

  • la Chiesa di San Valentino e Damiano con i suoi due campanili gemelli, eseguita su progetto di Luigi Vanvitelli, celebre architetto del XVIII secolo, costruttore della Reggia di Caserta;
  • l'antico Castello in pietra con le feritoie;
  • la cinquecentesca Chiesa di San Nicola, convento degli Agostiniani, dove allievo del Chiostro fu San Nicola da Tolentino;
  • la Chiesa di Sant'Antonio, costruita nel XVII secolo, caratterizzata da una facciata barocca a da un grazioso campanile a vela.

Da vedere a Salle:

  • il Castello, fortemente danneggiato dal terremoto del 1933, ma ricostruito per circa i due quinti ad opera del barone del posto Mario Di Genova, aperto da maggio a ottobre dal giovedì alla domenica, tel. 085 928265;
  • il Museo Medievale Borbonico, ospitato all'interno del Castello, al quale si accede attraversando il giardino all'italiana della fortezza che domina la valle dell'Orta. Il Museo Medievale Borbonico custodisce una copia del Chronicon Casauriensis, documenti originali della Real Casa di Borbone, una sala dedicata all'araldica, arredi religiosi, paramenti sacri ed una sezione dedicata alle armi antiche e alle armature del XIII, XIV e XV secolo;
  • i numerosi sentieri di facile percorrenza e grande suggestione, come il Rifugio dello Jaccio Grande a 1.600 metri di quota e la sorgente Fonte Fredda.

 

MUSELLARO – CARAMANICO TERME

 

Distanza 62 Km
Tempo di percorrenza 3,5 h
Difficoltà ***

 

Da vedere a Caramanico Terme:

  • nella Chiesa di San Tommaso affreschi duecenteschi rappresentano San Cristoforo a protezione del cammino dei pastori, a testimoniare il binomio tra la civiltà pastorale e il luogo sacro;
  • la Chiesa Santa Maria Maggiore costruita in pietra dagli scalpellini locali, romanica con portale gotico, mentre l'interno a tre navate conserva un ostensorio in rame di Nicola da Guardiagrele;
  • la Chiesa di San Domenico, lungo la via principale, con un portale ogivale in facciata ed uno romanico sul fianco;
  • la Chiesa di San Nicola, in piazza Garibaldi, con un bel portale barocco e all'interno una pregevole croce d'argento di Giovanni Rizio del 1489;
  • la località dei Luchi, particolare formazione geologica a forma di fungo;
  • nella Riserva Valle dell'Orfento c'è il Mu

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